13 agosto 2006

Rosa Floyd

Trovo i Pink Floyd tra i migliori gruppi di sempre.
Non fanno parte della mia generazione, ma credo che questo non influisca minimamente sul mio indice di gradimento.

Non saprei dire qual è il mio album preferito, apprezzo molto le influenze (massicce) di Barrett nel primo lavoro e il concept del colossale "The Wall".
So che è solo un dettaglio, ma mi piacciono pure le copertine dei loro album: criptica quella di "The Dark Side Of The Moon", ironica quella di "Atom Heart Mother".

Qualche giorno dopo la scomparsa di Barrett, hanno trasmesso a "Radio Uno Music Club" una puntata fantastica interamente dedicata a lui e all'impronta che ha lasciato nel gruppo. Di sera la radio dà il meglio di sè...

E mentre ascolto "Astronomy Domine", mi chiedo..."Chissà come sarà stato il concerto di Gilmour ieri a Venezia?".


6 commenti:

gidibao ha detto...

Non posso che essere piacevolmente d'accordo con te :-)
I PF hanno pubblicato dei masterpiece difficilmente eguagliabili!!!
Ti ricordo che, non lo sapessi (ho anche qulche annetto più di te...) il loro ingegnere del suono era un signore a nome Alan Parson...

Personalmente, ho iniziato a seguirli da Wish You Were Here...

Buon Ferragosto!

miss piperita ha detto...

Eh eh grazie per questa informazione :-) Non sapevo che Alan Parson fosse stato anche il loro ingegnere del suono.

Una volta in un giornale di musica che ora (purtroppo) non esce più, c'era uno speciale su The Dark Side Of The Moon...veramente interessante!

:-)

tackutoha ha detto...

Se ti è possibile, procurati l'album intitolato The Piper At The Gates Of Dawn.
E' una meraviglia. :-)

miss piperita ha detto...

Sì, lo conosco. È uno tra i miei preferiti :-D

zia maina ha detto...

Ciao, ero presente al concerto dell'11 agosto (dopo il problematico rinvio della settimana precedente).
Nella splendida cornice di Piazza San Marco s'è rinnovata la magia: con un tocco di malinconia in più per la scomparsa di Syd. Un trionfo di delicatezza e colori, viola e verde, azzurro e blu. Il tutto contornato dall'indescrivibile atmosfera che solo Venezia sa farti respirare.

Pier ha detto...

Non posso non lasciare un commento, trattandosi dei Pink, anche se ho cominciato a seguirli dopo Atom Heart Mother (quindi già dopo il geniale, pazzo diamante Syd Barrett).
Su Alan Parson ci sarebbe una chicca: l'inizio di Money (con tutti i registratori di cassa che rifanno il tempo al pezzo) è stato ottenuto dallo zio Alan a forze di tagliare e incollare pezzi di nastro! Immagina che pazienza ha avuto, altro che la tecnologia di oggi!